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Info immagine: - Il percorso tra Camaldoli e Biforco si sviluppa all'interno di un'area protetta caratterizzata da foreste montane. Questa via rientra in un itinerario devozionale dedicato a San Francesco che collega diverse località di grande rilevanza spirituale tra la Toscana e l'Umbria. Camminando lungo i sentieri si attraversano boschi dove la presenza della vegetazione è fitta e continua. Si possono osservare gli alti fusti degli alberi che compongono il paesaggio forestale tipico di questa zona appenninica.
Proseguendo il cammino si raggiunge la frazione di Badia Prataglia, situata nel comune di Poppi. Il centro abitato è composto da piccoli nuclei di case chiamati Castelletti, sparsi tra castagneti e abetine. La tradizione narra che l'origine del luogo risalga alla fondazione di un'antica abbazia benedettina avvenuta sul finire del primo millennio. Nel corso dei secoli successivi questo insediamento ha vissuto alterne vicende storiche, passando infine sotto il controllo della congregazione camaldolese prima della soppressione.
Osservando la zona centrale del paese si nota la chiesa parrocchiale dedicata alla Santissima Assunta e a San Bartolomeo. Questo edificio religioso costituisce l'unico elemento superstite dell'antico complesso abbaziale fondato dai monaci. La facciata si presenta molto semplice, impreziosita da un portale con arco a tutto sesto sormontato da una piccola apertura. All'interno l'aula è a navata unica con copertura lignea e termina con un'abside semicircolare, mentre sotto il coro si trova una cripta.
Lungo i dintorni del paese si possono incontrare altri luoghi legati alla devozione locale, come la cappella nota come la Grotta della Madonna di Lourdes. Questa piccola costruzione fu edificata nel secolo scorso per volontà di un religioso in seguito a eventi ritenuti provvidenziali durante la sua vita missionaria. Più avanti nel territorio si estende l'Arboreto, nato in origine come parco ornamentale e giardino sperimentale collegato alla proprietà dei Granduchi di Lorena.
Le attività di gestione forestale introdotte nell'Ottocento permisero di sperimentare l'acclimatazione di numerose specie arboree esotiche accanto a quelle autoctone. Tra i boschi e nei pressi delle strutture forestali sopravvivono esemplari arborei di notevole età e dimensioni, testimoni di quella stagione di studi botanici. All'interno del centro abitato ha sede un museo forestale intitolato al tecnico boemo che diresse i lavori di recupero ambientale, dove sono raccolti campioni di legno.
Il territorio circostante fa parte del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, un'area protetta che tutela la biodiversità e il crinale montano. Storicamente la zona fu intensamente sfruttata per la produzione e il commercio del legname, trasportato a valle anche grazie all'utilizzo di una ferrovia a scartamento ridotto attiva all'inizio del Novecento. Di quella infrastruttura oggi rimangono pochi resti visibili lungo il tracciato, come alcuni elementi riutilizzati nei ponti o conservati nelle raccolte museali.
La comunità locale custodisce antiche consuetudini e manifestazioni tradizionali legate al ciclo delle stagioni e alla storia religiosa del paese. Tra queste figura una particolare celebrazione legata all'accensione di grandi fuochi commemorativi in memoria della consacrazione della chiesa abbaziale avvenuta nei secoli passati. Durante la vigilia di certe festività i giovani e i bambini del posto si vestono con costumi tradizionali e si spostano di casa in casa cantando strofe augurali.
Il cammino prosegue oltre l'abitato superando i crinali boscati che separano il versante toscano da quello romagnolo. Il paesaggio offre vedute ampie sulle valli sottostanti e sulle pendici montuose ricoperte da faggete e abetaie. Osservando il terreno si notano i segni del passaggio dell'acqua nei fossi e la presenza di rocce affioranti lungo i pendii più ripidi, immergendo chi cammina in un contesto ambientale caratterizzato da una natura antica.
Fonti consultate: Cammino di Assisi; Badia Prataglia; Cammino di Assisi — Camaldoli-Badia Prataglia-Biforco (scheda di fatti). Testo rielaborato per LeAudioGuide, 4 ottobre 2026. Testo distribuito con licenza CC BY-SA 4.0; attribuzione alle voci e ai relativi autori tramite i collegamenti alle fonti.
Continua la visita con una delle audioguide più vicine.